watch Se ci penso ancora non ci credo: è già passato un anno.

source site Proprio oggi, un anno fa, eravamo a casa. A cena.
A brindare alla nascita di un progetto che per un disguido tecnico è nato ad un soffio dallo scadere della data di lancio. Oggi invece sono qui a cercare di riprendermi dal torpore “estivo” (o forse dovrei dire autunnale) e a fare il punto della situazione.
Che estate ragazzi! Neanche finiti i campionati italiani, ci siamo trovati sotto l’acqua di Lecco a seguire le due settimane più intense dell’Ultimate mondiale. Nazionali Junior e mondiali per Club: in tre settimane abbiamo visto passare per l’Italia le migliori giovani promesse e i migliori giocatori di tutto il mondo. Un evento senza eguali per l’Ultimate mondiale, una grandissima occasione di imparare per l’Ultimate italiano.
Molti gli spunti che a mio parere dovrebbero farci riflettere: sull’organizzazione della federazione nazionale e dei singoli club, sul ruolo di ogni giocatore all’interno della propria squadra, sulla comunicazione del nostro sport fuori dalla sua nicchia, sul ruolo che ognuno di noi può avere in questo processo.
Sono sincero: per quanto mi riguarda non è facile tirare le somme. Ci sono stati così tanti stimoli che non me la sono sentita di esprimere un’opinione a caldo, cavalcando l’onda delle prime impressioni. E a dirla tutta mi è difficile anche adesso.
So che è stato bello però. Molto faticoso ma divertente. E credo che tutti quelli che avuto la possibilità di parteciparvi, dal giocatore più giovane ai responsabili dell’organizzazione, abbiano imparato qualcosa di importante, e spero riescano a farne tesoro.
I miei complimenti vanno ai coach e giocatori di tutte le nostre nazionali Junior: i risultati sul campo parlano da soli. La passione e il bel gioco che i giovani ci hanno regalato fanno ben sperare per i prossimi appuntamenti e ci fanno capire che abbiamo tutte le carte in regola per fare ancora di più.

source url E adesso i ringraziamenti, che dedico a tutti voi. In questo anno ci siamo presi un sacco di soddisfazioni. La più grande tra tutte è stata quella di essere entrati a far parte di questo mondo, che significa averne conosciuto i protagonisti, aver discusso e imparato, aver ascoltato e dato voce a opinioni diverse e, non ultimo, esserci fatti degli amici.
Ringraziamenti speciali vanno in particolare al Discoludens e alla P.U.F., per averci introdotto e presentato, a Paul Bernier per averci accolto al nostro primo torneo in trasferta e per averci fatto fare la nostra prima esperienza sul campo, a tutto lo Staff del Paganello, che ci ha dato l’occasione di conoscere gente fantastica introducendoci al panorama dell’Ultimate mondiale, e infine a tutti i ragazzi che hanno collaborato con noi o che hanno semplicemente risposto alle nostre domande.
E infine grazie a i miei amici: Alessandro, Diego, Marco, Ilaria, Valentina, Moni per aver contribuito, ognuno a suo modo, a rendere possibile questa idea e alla mia compagna, Grazia, per avermi sopportato, incoraggiato e accompagnato in questo primo intenso anno di vita di Ultimatefrisbee.it.

Grazie a tutti!

Matteo Simonetti

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